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SCV? SCN? BOH!

 

Ero in Germania quando pensai al Servizio Civile. Lavavo piatti nel ristorante di mio fratello: due mesi di lavoro glieli avevo promessi, tra giugno e luglio. Era l’ultima settimana di bando dove poter fare richiesta. In realtà non sapevo come si facesse e mia sorella si offrì di aiutarmi nella compilazione della domanda. Perché decisi di farlo? Ecco, io stavo appunto lavando i suddetti piatti quando di primo pomeriggio mi chiamò Matteo, uno degli operatori del centro diurno dove da circa un anno e mezzo faccio il volontario. Mi chiamò per avvisarmi appunto del fatto che stava per scadere il bando e che se volevo farlo dovevo sbrigarmi!! Servizio civile, una cosa che mi fu proposta più e più volte durante il mio impiego di volontario ma ho sempre rifiutato. Non me né mai fregato niente. Con tutto il rispetto, pensavo e penso ancora che se una persona voglia fare determinate esperienze può farle senza troppi problemi. Sono abbastanza nichilista forse! Ma tra un piatto da lavare e un’insalata da preparare, i miei pensieri non poterono che roteare attorno a quell’ opportunità: potevo passare un altro anno ancora in un posto che amavo, con qualche responsabilità in più che mi avrebbero solo fatto crescere e pure con qualche soldo che mi poteva tornare utile, in più avevo il tempo per organizzare la mia vita. Non ho idea delle birre che ingurgitai quella sera ma dopo averne discusso con un paio di persone, mandai un messaggio a Matteo dicendogli che l’avrei fatto. Era più o meno l’una di notte. Scusa Matteo….

Ormai sono circa due mesi e mezzo che ho iniziato questa avventura. È stato un po' strano all’inizio, perché mi sentivo abbastanza diverso dagli altri ragazzi che hanno iniziato il servizio con me; loro al contrario mio avevano appena iniziato la loro esperienza, io invece la mia ce l’avevo già. Non è troppo diverso dal volontariato a parte formazioni e riunioni varie. Ciò che cambia è che hai qualche prospettiva in più da cui vedi certe cose in modi differenti. A volte cedo, come son sempre ceduto alla domanda “cosa ci faccio ancora qui”, ma so benissimo quanto mi possa aiutare stare lì. Se devo consigliare a qualcuno di intraprendere questa strada non saprei che dirgli, sicuramente può essere un’esperienza di formazione e di crescita: si impara a condividere, a stare insieme, ma non è una cosa che si può imporre ad una persona né tantomeno farlo solo per i soldi, che poi facendo altro di più semplice si può guadagnare meglio. Comunque sia, penso sia davvero una grossa opportunità per un ragazzo/a appena uscito da scuola o CHE sta ancora studiando. Mi è stato detto, dalla seconda persona con cui discussi prima di decidermi a fare domanda, che l’anno di servizio civile è un anno in cui puoi permetterti di sognare!

 

di Giacomo Simioni

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